Il formato SCORM è oramai uno dei fondamenti del mondo e-learning e un po’ tutti, anche gli utenti meno esperti, hanno un’idea di quale sia il significato di SCORM.

Siamo però certi di sapere veramente tutto? Ne conoscete le origini, le funzioni e l’esatto uso nell’e-learning? Sapete cos’è un player SCORM? Per scoprire tutto sullo standard SCORM nell’e-learning, non dovete far altro che leggere il nostro articolo.

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SCORM: significato

Se vi chiedete qual è l’acronimo di SCORM, la risposta è facile: “Shareable Content Object Reference Model” e la definizione di SCORM è “Modello di Riferimento per Oggetti di Contenuto Condivisibile” ampiamente utilizzato per i contenuti didattici e-learning. Se pubblichi un corso in formato SCORM, puoi avere la certezza che sarà compatibile con quasi tutti gli learning management system (LMS), in pratica dei player SCORM.

Il modulo SCORM è uno standard e gli standard sono importanti, in ogni ambito tecnologico così come lavorativo. Prendiamo per esempio l’industria cinematografica e televisiva che ha bisogno di vendere i propri prodotti a un ampio numero di utenti.

Quando compri un DVD hai la certezza di poterlo guardare su ogni lettore DVD: Toshiba, Panasonic, non importa la marca. Tutto questo è possibile perché il DVD è uno standard accettato in tutto il mondo; ecco perché le case produttrici di film non devono produrre un tipo di disco diverso con gli stessi contenuti per ogni marchio di player.

Oppure l’estensione file video come l’MP4, accettato da più piattaforme, come YouTube, Facebook, LinkedIn e non solo. Sfortunatamente, prima dell’invenzione dello SCORM i contenuti e i relativi learning object non avevano uno standard condiviso e quindi i corsi venivano creati per una singola piattaforma.

Che cos'è il formato SCORM

Il formato SCORM è un punto di riferimento per la formazione e-learning anche perché è caratterizzato da varie unicità, tra sequenziamento, interoperabilità SCORM, tracciamento SCORM, ovvero l’abilità di tenere traccia dei tempi di fruizione, delle attività SCORM, dei progressi e la gestione di funzioni di gioco, ma anche la possibilità di fare il caricamento di oggetti SCORM (learning object) divisi in moduli.

Da chi è stato progettato lo SCORM?

Prima di capire come usare lo SCORM, dovreste però chiedervi da chi è stato progettato lo SCORM e la metodologia dello SCORM. La sua storia è semplice ma interessante.

Il formato SCORM (Sharable Content Object Reference Model ma alle volte anche shareable courseware object reference model) è stato ideato a inizio anni 2000: i creatori facevano parte di una organizzazione del Dipartimento della Difesa (DoD) degli Stati Uniti chiamata ADL (Advanced Distributed Learning).

Il protocollo SCORM della Advanced Distributed Learning è stato creato per avere accesso a uno standard per consegnare, tracciare e gestire diversi contenuti didattici di formazione online all’interno di diversi sistemi dello stato con connessione sicura.

La normativa del Dipartimento della Difesa chiedeva la produzione di un pacchetto di contenuti di formazione che potesse essere usato più volte da più utenti e che garantisse integrazioni.

Il governo voleva poter riutilizzare il proprio contenuto didattico con più organizzazioni usando la stessa metodologia senza dover di volta in volta rielaborare la progettazione del pacchetto di materiali e ogni pagina di informazioni necessarie alle varie organizzazioni. Si trattava di troppi passaggi, quando si voleva spostare i contenuti su nuovi sistemi.

La creazione fu il formato SCORM package che permette di eseguire il modulo delle lezioni SCORM e gestire più comodamente l’erogazione di contenuti e file su diverse piattaforme e-learning in tutto il mondo.

La modalità SCORM è un modello di riferimento ampiamente adottato in tutto il mondo ed è divenuto uno standard per la gestione dei contenuti di formazione online e per vari ambienti di lavoro. Va però precisato che esistono più versioni dello SCORM, ognuna creata a partire dalla precedente. La prima è lo SCORM 1.1, seguita dallo SCORM 1.2 ancora utilizzato e dal più recente SCORM 2004, di cui esiste più di una versione.

Corsi SCORM: cosa sono

I corsi SCORM sono dei pacchetti di contenuti che funzionano con un LMS (learning management system).

Un corso appare sul vostro computer come un pacchetto .zip, strutturato in modo molto specifico. Il funzionamento tecnico di questo .zip non è di nostro interesse, perché ormai nessuno lo crea a mano e non è necessario aprirlo come un normale file .zip.

I sistemi e le piattaforme che leggono il formato SCORM, alle volte anche in formato SCORM cloud, si occupano in automatico di scomporre i materiali contenuti del pacchetto SCORM e di gestire l’intero corso, mettendo in mostra ogni sezione, argomento ed elemento interattivo. A seconda della versione dello standard SCORM utilizzata ci possono essere piccole differenze, ma il modo in cui il contenuto viene letto non cambia.

Un corso SCORM

L’unico elemento fondamentale che si deve conoscere è quale formato (o quali formati) di SCORM sono supportati dalla piattaforma LMS scelta per la formazione e-learning.

Come già detto, ci sono storicamente tre formati: il più vecchio e oramai non utilizzato è lo SCORM 1.1, seguito dal comune SCORM 1.2 e dal più evoluto SCORM 2004. Il funzionamento dipende dalla compatibilità con le piattaforme LMS che si vuole utilizzare, quindi l’importante è sapere sin dall’inizio per quale formato optare.

Pacchetto SCORM: esempi su come crearlo

Se vogliamo quindi creare un pacchetto SCORM, come possiamo fare? Ci sono vari programmi che sono in grado di generare un file SCORM compatibile con un LMS (learning management system) e uno dei più facili da utilizzare è per certo iSpring Suite.

Creare un pacchetto SCORM nell’e-learning con iSpring Suite

Parliamo di un programma autoriale che si integra direttamente in PowerPoint. Tutto quello che si deve fare è installare iSpring Suite, avviare PowerPoint e creare una nuova presentazione, oppure modificare una precedente.

Creare un pacchetto SCORM, quindi, è facile quanto creare un piccolo PPT, usando le unicità di iSpring Suite, che è compatibile con il sistema operativo Windows.

Creare SCORM con iSpring Suite

Ciò che dovete fare è produrre una presentazione PowerPoint con tutti i contenuti di cui avete bisogno per il vostro corso SCORM. La comodità di iSpring Suite è che aggiunge una serie di strumenti e funzionalità per creare presentazioni di qualità ancora più elevata.

Come potete vedere facilmente tramite la prova gratuita da 14 giorni, iSpring Suite permette di impreziosire le vostre diapositive creando anche quiz e test, con un facile strumento integrato chiamato iSpring QuizMaker, che include quattordici tipi di domande, con modelli di diapositive pronti di facile inserimento.

Inoltre, con iSpring Suite ottenete anche lo strumento di editing video integrato iSpring Cam Pro, che vi permette di registrare video con la webcam e fare screencast dello schermo, occupandovi dell’editing direttamente all’interno di PowerPoint, per un processo più rapido e senza rischi di incompatibilità con la presentazione SCORM. Così, potete facilmente creare video corsi sincronizzati con le diapositive delle presentazioni, impostando anche delle restrizioni per la visualizzazione dei video.

Crea un video per il corso SCORM

Il player del corso può inoltre essere personalizzato tramite iSpring Suite, così da renderlo adeguato al vostro stile o alla vostra compagnia. Il software vi permette anche di creare elementi interattivi (che grazie al formato SCORM non vanno perduti) come simulazioni di dialoghi e schermate con esercizi pratici, ad esempio con elementi da trascinare e posizionare.

Una volta prodotto il corso con PowerPoint e le funzioni uniche di iSpring Suite, tutto quello che rimane da fare è convertire il tutto nel formato SCORM migliore per voi e la piattaforma LMS che avete scelto. iSpring vi permette di convertire in SCORM 2004 o 1.2, oltre che in xAPI, cmi5 e AICC. Si tratta di un processo semplicissimo, visto che dovete solo premere sul pulsante Pubblica e poi scegliere il formato SCORM. Il risultato creato con iSpring Suite è automaticamente compatibile con piattaforme mobile e con desktop.

Pubblica il corso SCORM

Se però doveste avere dubbi sul processo, non ci sono problemi perché iSpring rende disponibile il team di supporto 24 ore su 24 e 7 ore su 7. Inoltre, potete prenotare una demo dal vivo, così da vedere in diretta i vantaggi di questo software.

Come Forever Direct ha ridotto gli incidenti del 50% con iSpring →

L’utilità degli strumenti di iSpring è testimoniata da Forever Direct, che si occupa della distribuzione in 90 Paesi, Italia (IT) compresa, dei prodotti di Forever Living a base di aloe vera. Il distributore doveva occuparsi della formazione alla sicurezza dei propri dipendenti e per lungo tempo ha usato guide cartacee.

Cercando una soluzione per creare un corso di formazione sulla sicurezza, Forever Direct ha scoperto i benefici di iSpring, che con la versione Suite permette di produrre materiali con una interfaccia facile da usare, producendo quiz e certificati di completamento del corso. Forever Direct elogia anche l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Corso SCORM di Forever Direct

In pochi passaggi, i responsabili di Forever Direct sono stati in grado di creare materiali di formazione per i neoassunti e per addestrare i dipendenti alla conformità aziendale sul traffico di magazzino.

Ovviamente è stato necessario tracciare i progressi degli utenti e i dati hanno dimostrato che il numero di incidenti in magazzino è diminuito del 50% dopo il passaggio alle piattaforme Learning Management System (LMS) e al contenuto formativo in versione SCORM.

Qual è la funzione dello SCORM?

Un corso online con il proprio contenuto creato per un sistema non poteva funzionare su un altro, come abbiamo detto. Ad esempio, se un’università sostituiva il proprio LMS perdeva l’intero catalogo dei contenuti dei corsi, insieme a migliaia di euro investiti nella loro creazione e la loro gestione. Nel 2001 il formato SCORM ha messo ordine al mercato dell’e-learning, semplificando la vita di creatori e utenti.

In effetti, il pacchetto SCORM è un elenco di requisiti tecnici che garantiscono la interoperabilità. Questo elenco ci dice come creare corsi e-learning SCORM che funzionino su qualunque piattaforma. C’è una descrizione dettagliata della struttura del corso online e dei principi alla base dell’interazione delle informazioni con diversi LMS. I requisiti SCORM però non sono un limite.

File SCORM: vantaggi

Utilizzare una qualsiasi versione dello SCORM (Sharable Content Object Reference Model) per i propri learning management system è una scelta che deve essere presa con cognizione di causa.

In altre parole, è necessario sapere quali sono i vantaggi dello SCORM (che sia SCORM 1.2 o SCORM 2004). Vediamoli in modo chiaro e organizzato.

Il formato SCORM è compatibile con più piattaforme LMS

Uno dei grandi problemi prima della creazione dello standard SCORM era che ogni piattaforma formativa aveva le proprie unicità e i corsi erano compatibili unicamente con essa. Non si poteva quindi creare un archivio SCORM condivisibile.

Se si voleva spostare i contenuti e-learning in un nuovo LMS (perché l’organizzazione aggiornava la propria piattaforma o perché chi creava i contenuti cambiava lavoro) era necessario riprogettare tutto dall’inizio, realizzando una nuova versione dei file e dei sistemi di formazione. Ovviamente era una enorme perdita di tempo e di risorse per chi gestisce le piattaforme degli LMS.

Con la creazione del formato SCORM, con i propri learning object, il problema è stato risolto. In quanto standard mondiale e punto di riferimento della formazione e-learning, tutte le piattaforme LMS sono compatibili con il modello SCORM (almeno le versioni SCORM 1.2 o superiori, lo SCORM 1.1 è caduto in disuso).

Questo significa che chi crea dei corsi e-learning può tranquillamente pubblicarli su più di una piattaforma LMS senza grandi dubbi o rischi. Non è necessario lavoro aggiuntivo a ogni nuova piattaforma, grazie alla struttura dello SCORM.

Inoltre, lo standard SCORM è automaticamente compatibile con qualsiasi dispositivo che si può connettere a internet: si può infatti usare i pacchetti SCORM tramite il proprio PC, ovviamente, ma anche tramite i tablet e gli smartphone. Questo rende i corsi SCORM estremamente utili per chi è spesso in viaggio e trova più comodo lavorare su dispositivi come un cellulare.

Lo standard SCORM permette di monitorare i progressi nell’e-learning

Uno degli altri grandi vantaggi del formato SCORM è che permettono in modo chiaro di raccogliere dati e informazioni sulle prestazioni e i progressi delle persone formate.

Il pacchetto SCORM è pensato per un facile tracciamento delle informazioni, ad esempio:

  • Percentuale di progressi nel corso: il modello SCORM permette di vedere nel dettaglio fino a che parte della lezione l’alunno è arrivato tramite il LMS.
  • Il tempo di utilizzo: il pacchetto SCORM permette il tracciamento della permanenza nel corso, di sessione in sessione, così da sapere quanto tempo è effettivamente servito per completare i contenuti; inoltre, permette di vedere quanto tempo è servito per finire ogni singola sezione, in modo da avere dati granulari.
  • Il numero di accessi: non conta solo quanto tempo si spende su una piattaforma, ma quante persone e quante volte queste fanno l’accesso, così da avere dati chiari sul tipo di interazioni con i contenuti e file in formato SCORM.
  • I risultati: ovviamente, è fondamentale anche capire se i materiali di apprendimento hanno portato a un risultato di qualche tipo e lo SCORM è perfetto perché permette il tracciamento dei test e dei quiz, per vedere quanto bene hanno fatto gli alunni delle piattaforme.

La capacità di memorizzazione e tracciamento dei dati e dei progressi da parte del pacchetto SCORM – chiaramente quando si trova all’interno di una piattaforma LMS – garantisce anche altri vantaggi, come il fatto che chi utilizza un corso può riprendere esattamente dal punto dove si era interrotto, senza perdere i progressi.

Tutti questi dati sono utilissimi anche per chi deve creare pacchetti SCORM o chi deve gestirli, perché permettono di radunare tante informazioni sull’efficacia dei corsi di formazione e capire cosa non funziona e cosa deve essere migliorato nelle future versioni.

Gli alunni stessi possono lasciare un feedback, per aiutare chi crea i contenuti e-learning a ottimizzare qualcosa di poco chiaro. Il tracciamento è quindi un grande supporto che aiuta in più modi chi gestisce le piattaforme LMS.

Creare pacchetti SCORM permette di usare contenuti e-learning multimediali

Un altro beneficio dei file SCORM è che hanno il supporto a svariati tipi di formati multimediali. I contenuti e-learning non possono infatti essere solo testi scritti, se si vuole che siano efficaci e interessanti.

Bisogna creare un corso che disponga anche di immagini e video, così come file audio ma anche elementi interattivi, come i classici quiz e test. L’ interno di un corso deve essere vario e interessante per attirare ogni istante l’attenzione degli studenti.

Inoltre, contenuti come le immagini e i video aiutano a rendere più chiaro ciò che viene spiegato a parole. I file audio, invece, sono perfetti per venire incontro agli studenti ipovedenti, che potrebbero faticare a vedere il contenuto SCORM del corso, ma sono anche perfetti per arricchire le lezioni con effetti sonori piacevoli.

L’esatto tipo di interattività dipende ovviamente dagli strumenti che si utilizzano per creare i corsi, ma i file SCORM assicurano la massima compatibilità con tutti gli elementi e-learning multimediali.

Conclusione

In questo articolo avrete appreso cos’è lo SCORM e qual è il suo acronimo (Sharable Content Object Reference Model) e avete capito in modo chiaro quale sia la funzione di un SCORM software. Qualunque standard SCORM tu decida di seguire a seconda della tua piattaforma o del tuo punto di vista, avrai bisogno di uno strumento di authoring che pubblichi secondo lo standard scelto con il minor numero di problemi possibile.

Lo strumento di authoring iSpring Suite permette di pubblicare corsi in qualsiasi standard e-learning: AICC, SCORM 1.2, SCORM 2004, xAPI e cmi5. Sono tutti supportati nell’immediato. Per iniziare a creare pacchetti SCORM con iSpring, basta richiedere una demo per imparare a usare lo strumento e poi iniziare un periodo di prova gratuita di 14 giorni.

FAQ

Come aprire i file SCORM?

La tecnologia SCORM richiede dei software dedicati, come una piattaforma LMS, per poter essere aperta. Il file .zip che abbiamo sul computer non può essere aperto con un classico doppio clic, oppure decomprimendo i contenuti nei singoli learning object.

Come creare file SCORM?

I progressi tecnologici odierni rendono possibile creare un file SCORM semplicemente convertendo altri contenuti, come una presentazione PowerPoint. Se volete creare un file SCORM potete usare Suite, lo strumento autoriale di iSpring.

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